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martedì 24 settembre 2013

Attenzione ai nuovi metodi italiani per ottenere uno sconto su fattura - parte 3°

Scrivo oggi, a nostro malgrado, un nuovo doloroso capitolo de ‘Attenzione ai nuovi metodi italiani per ottenere uno sconto su fattura’. Siamo ormai giunti al terzo episodio. Gli esempi possibili infatti sono tanti; vorrei illustrare man mano i casi più ricorrenti connessi al clima economico in Europa e soprattutto del nostro caro Paese, che sta investendo purtroppo anche tutti noi,  agenzie di traduzione e traduttori professionali.
Grazie alla nuova norma dell’anno scorso (varata dal famigerato Governo Monti) 'IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO’ (D.L. N.83/2012 del 22 giugno - 'Misure urgenti per la crescita del Paese'), il legislatore ha facilitato l’utilizzo della procedura concordataria diretta  per “consentire un miglior soddisfacimento dei creditori ed evitare il fallimento dell’impresa”. E’ fin qui tutto bene. I problemi sorgono qualora siate voi a cadere nella rete delle aziende che, travolte da una crisi di liquidità e dunque soffocate da esposti sempre più pesanti in banca – fanno improvviso ricorso a tale legge, depositando presso il tribunale competente  un piano del rientro del debito.
Se la vostra fattura appartiene al bacino di questa “retata” dovrete attendere da 3 a 6 mesi prima che il commissario del tribunale stesso vi richiami e vi proponga un pagamento purtroppo parziale* del  servizio fornito, tuttavia con valore di saldo definitivo. Insomma dovrete già ritenervi fortunati/e nell'essere parzialmente saldati/e del servizio di traduzione realizzato.
Questo nuovo inghippo vi verrà spiegato, dopo diversi vani rilanci, da un responsabile dell’azienda cliente, un pochino a disagio dai guai indirettamente causati, che vi proporrà quale 'risarcimento', forse e se tutto andrà nel verso giusto nei mesi futuri, nuove richieste di traduzioni con pagamento anticipato e tariffe pero’ molto più succinte**. L’azienda, infatti, spiegherà il suo cortese e premuroso interlocutore, conta un portafoglio di ordini pieno, manca ‘unicamente’ di liquidità e teme che gli interessi bancari sul proprio ammanco possano salire vertiginosamente.
Ironia della sorte, vi verrà inoltre spiegato che se aveste emesso la fattura solo dieci  giorni più tardi non sareste rientrati in questa oscura casistica. Moralità: in tempi di crisi è persino sconsigliabile fatturare subito una traduzione, sperando di  essere pagati prima....
*Si ricade nella casistica degli sconti forzati.
**Ricordo come i prezzi  delle traduzioni si siano ridotti negli ultimi dieci anni e rimando l'approfondimento ad uno studio specifico che sarà pubblicato nel mese prossimo su questo blog e sul sito  LSC International.