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venerdì 14 dicembre 2012

Studio sul mestiere di localizzatore / traduttore realizzato dal CETIM - Università Toulouse-II - Intervista a Elisabetta Bertinotti

Due brillanti ed intraprendenti studentesse all’ultimo anno del Master presso il Centro di Traduzione dell’Università Toulouse-II hanno ricevuto l’incarico dello stesso prestigioso Istituto di realizzare uno studio approfondito sulla professione di localizzatore / traduttore / mediatore linguistico in Francia.
Hanno deciso di indirizzarsi a LIPSIE Traduction-IN quale esempio di azienda leader sul mercato translapino e internazionale per raccogliere avvisi e informazioni sulle seguenti tre questioni chiave:
 
1-Quali competenze/caratteristiche richiedete quando scegliete un nuovo traduttore ?
 
I requisiti base richiesti ai nostri collaboratori variano secondo i diversi settori di specializzazione.
 
Per i traduttori che offrono i loro servizi  nei settori Legale, Audiovisivo, Letteratura/Edizione vengono obbligatoriamente richiesti :
1)    Una Laurea in Lingue associata ad una specializzazione in mediazione linguistica – Master specifici nei settori suddetti – Durata di studi superiori almeno 5 anni – abbinati ad un semestre all’estero presso una università partner per ogni lingua di specializzazione.
2)    Almeno cinque anni di esperienza come traduttore (un portfolio circostanziato di almeno 300.000 parole tradotte) professionale presso agenzie e per clientela diretta.
 
Per i traduttori che offrono le loro competenze  nei settori tecnici / industriali – informatici – scientifici  vengono obbligatoriamente richiesti :
1)     Ottimo grado di padronanza scritta e orale di una o più lingue straniere
2)     Almeno cinque anni di carriera ad alto livello presso un’azienda/istituto/ente del settore di specializzazione
 
2-Quale è la forchetta salariale ed anche la media degli stipendi per un posto di traduttore nella vostra struttura ?
 
La nostra equipe è costituita per il 99% di traduttori freelance. I nostri traduttori sono interpellati volta per volta secondo i progetti che intendiamo svolgere con loro – remunerati rispetto il numero di parole tradotte partendo dal testo di origine (variabili sono il livello di tecnicità - .le combinazioni linguistiche) ma non i lead time di consegna – non fatturiamo ai clienti e di conseguenza non paghiamo un surplus ai traduttori quando il progetto è più urgente.
 
3-Avete assunto traduttori nel corso del 2012 o intendete farlo nel 2013?
 
Non abbiamo assunto nuovi traduttori presso la nostra azienda – dal oltre 10 anni la nostra agenzia si basa quasi totalmente su collaboratori esterni.

martedì 11 dicembre 2012

Glossario legale francese - italiano

FRANCESE ITALIANO
ainsi dit rituel ed. rituale
Arbitrage ante réforme de 2006  Arbitrato ante riforma 
clause compromissoire clausola compromissoria
compétence arbitrale  competenza arbitrale 
consultation technique de la charge consulenza tecnica d'ufficio
contester lors de la première instance eccepire nella prima istanza
décider du bien-fondé de la controverse  decidere il merito della controversia 
déclaration de contumace dichiarazione d' contumacia
déclarer la sentence sans appel dichiarare il lodo non impugnabile
définir statuire
délai et modalité de délibération  termine e modalità di deliberazione
dévolution des compétences  devoluzione delle competenze 
discipline procédurière  disciplina procedimentale 
dispositions abrogées disposizioni abrogate
erreurs de procédures et non de jugements errores in procedendo e non in indicando
forme écrite ad substantiam forma scritta ad sub-stantiam
juridiction volontaire  volontaria giurisdizione
Le pourvoi en appel pour nullité  L'impugnazione per nullità 
mesure procedimento
négociations juridiques  negozio giridico
non contestable non impugnabile
nouvel art. novellato art. 
pourvu que sempreché
principe de contre-interrogatoire  principio del contraddittorio
problème préjudiciel de bien-fondé  questione pregiudiziale di merito 
procéder au pourvoi de la sentence  impugnare il lodo
Procédure Procedimento
prononciation de la sentence  pronuncia della sentenza 
qualités requises  requisiti richiesti 
recours pour nullité impugnazioneper nullità
récusation ricusazione
régulation de l'arbitrage  disciplina dell'arbitrato 
saisir l'autorité judiciaire adire l'auto­rità giudiziaria
sans appel non impugnabile
sentence procedimento
sentence à efficacité vexatoire contractuelle lodo con mera efficacia contrattuale
sentence ayant d’ores et déjà fait l’objet d’une exécution sentenza già passata in giudicato 
séparation de corps entre les conjoints  separazione personale tra coniugi 
système judiciaire italien ordinamento italiano

LA TRADUZIONE, LA MONDIALIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI

Il termine ‘conflitto’, visto spesso come un fenomeno sociale, è considerato come un nome dalla connotazione negativa. Tuttavia, il conflitto, non sempre negativo, è una realtà della vita che non si puo’ evitare.  Il conflitto puo’ prodursi su ogni livello: individuale, familiare, organizzativo, nazionale, politico. Il conflitto, normalmente, è considerato un fenomeno che irrita la sensibilità altrui e che sfocia in negatività e talvolta in mera violenza.
Abbiamo associato le cause dei conflitti a differenti fattori. Tuttavia, abbiamo identificato un elemento molto importante: la comunicazione efficace o inefficace quando si tratta di parole e del loro corretto utilizzo. Ogni giorno, la maggior parte della gente instaura dei contatti interpersonali. La scelta di parole pertinenti o inappropriate determinano il livello di comprensione o di malinteso vissuti e subiti tra le popolazioni. Tali malintesi possono degenerare in piccoli incidenti sino a prendere dimensioni catastrofiche, nei peggiori dei casi. Spesso cio’ che è detto non corrisponde a quanto si voleva dire e cio’ che si intendeva dire non è quanto è stato compreso e percepito dagli altri. A volta la gente reagise secondo dei malintesi dovuti alla mancanza di compresione reciproca e malinterpretazione di situazioni senza verificarne realmente l’autenticità. Questi malcapitati eventi possono verificarsi purtroppo in tutti i settori: medici, legali, ingenieristici, commerciali, ecc.
L’obiettivo di questa ricerca svolta dalla SPGS (DEPARTMENT OF EUROPEAN LANGUAGES FACULTY OF ARTS UNIVERSITY OF LAGOS - NIGERIA ) è di valutare i risultati della comunicazione efficace ed inefficace, soprattutto quando si tratta di situazioni in cui sono coinvolte più lingue. SPGS intende considerare i conflitti e le loro trasformazioni in questa era della mondializzazione inserita in un milieu multietnico e multilingue. Ognuno di noi è collegato al resto del mondo tramite la comunicazione scritta e le tecnologie moderne: gli aerei, Internet, le telecomunicazioni ed satelliti. L’ideale è saperne fare buon uso e vegliare affinché i messaggi non vengano mai alterati da incomprensioni linguistiche e cattive traduzioni.

lunedì 10 dicembre 2012

Supportare il multilinguismo: Italia ottiene una storica vittoria alla Corte di Giustizia Europea - ecco come risponde qualche giorno dopo l’Europa, manovrata dagli stati “rispettabili” che tanto ammiriamo noi italiani...

5 dicembre 2012 - La Corte di Giustizia europea approva il ricorso presentato dal nostro paese contro la sentenza che due anni avallava l’ingiusta norma che consentiva di pubblicare i bandi europei unicamente in tre lingue: tedesco – inglese - francese.
La Corte ha confermato con grande democrazia e equità, che tutte le ventitré lingue Ue hanno un valore paritario ed ufficiale presso l’Uninione.
La « scandalosa » pubblicazione da parte dell’Epso sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, risalente al 2007 riguardava la pubblicazione di un gran  numero di bandi di concorso unicamente redatti in tre lingue: tedesco – inglese - francese. Con essi si richiedeva la conoscenza approfondita di una delle ventitré lingue e l’altrettanto ottima conoscenza di tedesco o inglese o francese, lingue in cui si sarebbero svolti gli esami preliminari e le prove scritte dei concorsi.
Con la massima efficacia, l’Italia ha contestato tale procedura e la mancata pubblicazione integrale dei bandi nelle lingue ufficiali diverse da inglese, francese e tedesco; ha inoltre rifiutato la limitazione nella scelta della seconda lingua al « trio » precedentemente citato per partecipare ai concorsi, comunicare con l’Epso ed effettuare delle prove.
Costituzionalmente, infatti, il regime linguistico dell’Ue definisce come lingue ufficiali e di attività presso le istituzioni tutte le ventitrè lingue attuali dell’Unione, che la Gazzetta ufficiale  deve essere pubblicata in tutte le lingue ufficiali e che i bandi di concorso generali devono essere presenti sella Gazzetta ufficiale. Alla luce di tali inconfutabili elementi è stato recentemente sentenziato che «l’applicazione di tali regole implichi che i controversi concorsi avrebbero dovuto essere pubblicati integralmente in tutte le lingue ufficiali».
Il Ministro per gli Affari europei italiano E. Moavero Milanesi ha commentato con soddisfazione questo importante successo giuridico, aggiungendo che “Con la sentenza della Corte di giustizia dell’UE sul regime linguistico dei concorsi pubblici, il nostro Paese consegue un’importante vittoria”, ricordando poi come “l’Italia sia fortemente impegnata nell’affermare il principio e il valore del multilinguismo e nella tutela della lingua italiana nell’UE », in contrasto alle manovre che tendono a favorire le tre lingue « egemoni », provocando una penalizzazione dei cittadini di madrelingua diversa”.
 
A qualche giorno di distanza è seguita la gaffe del video commemorativo realizzato per celebrare il Nobel per la Pace assegnato all’Europa: l'Italia totalmente dimenticata! Ma è stata solo una svista?
 8 dicembre 2012 – Un’ulteriore cantonata storica da parte del Consiglio dell'Ue, che ha «dimenticato» il ruolo dell'Italia come Paese fondatore ed ha provocato un caso diplomatico con protesta ufficiale da parte del ministero degli esteri italiano, seguito ovviamente dalle pronte scuse della direzione dell'istituzione europea.
Politicamente, l’accaduto ha rinfocolato le polemiche sulla sottovalutazione dell'Italia in Europa, in verità  a pieno titolo tra i principali contribuenti netti al bilancio Ue, mentre sono in corso delicate trattative economiche dove i diritti italiani rischiano di essere in parte calpestati dai soliti stai egemoni e parassiti.
Il caso sorge dalla produzione di un video per la consegna del Premio Nobel per la Pace all’UE, in programma proprio oggi a Oslo.
In genere queste iniziative vengono controllate con estrema perizia geopolitica proprio per non colpire la suscettibilità di alcuni Paesi membri. Francia - Germania - Regno Unito si infuriano quando ritengono trascurati loro interessi nazionali di ogni natura e dimensione.
Nella prima versione del video in questione, con grande stupore, era stato del tutto dimenticato il Trattato di Roma del 1957 che ha sanciva la nascita della Comunità e alcuni dei padri fondatori : E. Rossi, A. Spinelli e A. De Gasperi.
Al contrario, nel polpettone commemorativo sfilavano non certo esempi di virtu’ come  il premier britannico Winston Churchill (convinto antisemita), il presidente François Mitterrand (che negli hanni ottanta aveva dato asilo politico a terroristi/assasini ricercati a livello internzionale come Cesare Battisti) ed altri....
La diffusione del video ha così provocato un crescendo di proteste sul Web. La delegazione diplomatica presso l'Ue conscia di quanto siano importanti questi episodi marginali per il posizionamento in trattative Ue di ben altra rilevanza, ha esteso sua la protesta ufficiale al Consiglio.
Dopo poche ore “magicamente” è riapparsala memoria storica ed è stato confezionato il nuovo filmato con l'aggiunta di immagini di De Gasperi e del Trattato di Roma.